ZAINETTO..MERENDA....GITA!

Gita Torino Carignano

Articolo e foto di Antonella Bertolino

MA DOMANI SI PORTANO I LIBRI? NOO...SI VA IN GITA AL TEATRO CARIGNANO DI TORINO A VEDERE “LA BELLA ADDORMENTATA”

 

7 febbraio ore otto: alunni, insegnanti e genitori invadono la stazione di Asti. Questo crea “grave nocumento” ad un ferroviere che, vista la “masnada informe”, si altera subito e chiede che l’atrio venga immediatamente sgomberato! Nessuno lo ascolta,  tutti sono impegnati a mettersi al collo i cartellini di riconoscimento, a guardare se nello zaino c’è la merenda e a salutare i genitori. Alle otto e dieci il malcapitato ferroviere è accontentato, nell’atrio non c’è più nessuno … magia? No, hanno appena annunciato l’arrivo del treno per Torino e la scolaresca in fila indiana raggiunge il marciapiede tre e gli alunni salgono tutti, ma proprio tutti sul treno. Meno male!

Un’ora di viaggio è sufficiente per mangiare, giocare, fare quattro chiacchiere e guardare dal finestrino. Poi il treno entra nella stazione di Porta Nuova e ricomincia lo stress per le insegnanti ed i genitori accompagnatori: “Cerchiamo di non perdere nessuno!” Si esce dalla stazione e si incomincia la dura lotta contro i semafori che non resteranno mai verdi abbastanza per far passare sessanta persone, così il serpentone si spezza, si ferma e sotto i portici di via Roma, vicino alle vetrine di Prada o di Louis Vuitton si sente gridare: “Aspettate! Mancano quelli di quarta e quinta!!! – Ma la terza dov’è?” Comunque dopo una bella passeggiata in centro si arriva in piazza Carignano. Qui i bambini più grandi “vanno in fuga” verso le poche  panchine della piazza, perché, memori dell’anno precedente, sanno che non sono sufficienti per ospitare tutti e loro, che sono “la vecchia” vogliono fare colazione (la seconda? la terza? Non si sa!) comodi. Peccato che le maestre chiedano cortesemente di lasciar sedere sulle panchine i bimbi più piccoli. Così chi è rimasto in piedi trova un’altra occupazione: correre dietro ai piccioni, che vorrebbero tranquillamente beccare le briciole che cadono dai panini, ma anche loro, come il ferroviere di Asti, devono aspettare … che apra il teatro.

Alle nove e mezza si aprono le porte e le maschere fanno entrare le scolaresche e, questa volta la preoccupazione di insegnanti e mamme è: “Vediamo di non scambiarceli!”. Pausa toelette e finalmente si entra in platea.

Entrare in un teatro è sempre emozionante per tutti: le luci soffuse,  l’odore del legno, il palco e quelle poltrone di velluto rosso che spiccano in mezzo all’oro delle decorazioni. I bimbi si siedono e aspettano la magia….

La bella addormentata è una fiaba che tutti conoscono: un castello, un re e una regina, una piccola principessa, le fate e la fata cattiva che pronuncia il suo incantesimo maledetto durante il battesimo della principessina. Ma l’allestimento del teatro Stabile ne fa una storia del nostro tempo, decisamente “pop”, ironica, che fa divertire i bambini fin dalla prime battute: attori che scendono in platea, musiche  coinvolgenti, battute di spirito e un principe esitante e impacciato di fronte ad Aurora addormentata che chiede ai bimbi in platea se deve proprio baciare la principessa: “Certo che devi baciarla, altrimenti non si sveglia!!!”

Così felici e contenti vissero e anche i piccoli spettatori felici e contenti applaudirono.

  

 

 

 

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