#IORESTOASCUOLA - Le scuole di Mombercelli unite nella Didattica a Distanza

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Articolo e foto di Emanuela Verri e dei docenti di Mombercelli

Nonostante sia così strano vivere la scuola in questa dimensione priva di relazioni, la scuola c’è e invita alunni, docenti e genitori a creare nuove modalità di  incontro, per stare insieme e continuare a costruire il futuro!

 Ecco come e cosa stanno facendo gli alunni e gli insegnanti della scuola dell’infanzia di Mombercelli.

IL FILO CHE LEGA

Il cancello della scuola dell’Infanzia di Mombercelli è ormai chiuso dal 22 febbraio e da quel giorno né le insegnanti né i bambini con le loro famiglie hanno avuto la possibilità di entrare fisicamente nell’edificio per vivere la “normale” routine scolastica. Questa chiusura non ha, però, impedito di trovare altre modalità per “stare insieme”. 

Lo smartphone è stato il mezzo scelto per mantenere il filo che lega i bambini alla scuola. Spesso condannato dagli adulti, si è rivelato in questo contesto uno strumento prezioso che ha permesso a insegnanti e famiglie di comunicare tra di loro e ai bambini di rivedere gli amici di scuola e le maestre. 

Le insegnanti inviano ai genitori le attività da svolgere con i loro figli: suggerimenti di giochi da fare con mamma e papà e lettura di fiabe attraverso i messaggi vocali; drammatizzazione di racconti attraverso i video; idee per creazioni manuali (come i regali per la festa del papà e per Pasqua) attraverso pagine web specializzate e tutorial su youtube. 

A queste proposte i bambini rispondono con entusiasmo inviando quasi quotidianamente foto e video in cui mostrano con fierezza i “compiti” svolti, i disegni e i lavoretti, in cui recitano le poesie o in cui mandano semplicemente un saluto.

Il 13 marzo alle ore 18, grazie all’applicazione Zoom,  è stata anche organizzata una diretta streaming durante la quale alunni, insegnanti e genitori hanno partecipato al flash mob nazionale sui balconi per cantare insieme “Diamo la caccia al bruco”. Un’esperienza nuova per tutti che ha portato davvero tanti sorrisi.

Il prossimo appuntamento in diretta sarà per gli auguri di Pasqua, ci stiamo preparando…

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                                La didattica nella scuola primaria Monticone   


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IL CONTATTO DIRETTO: LO SGUARDO- LA VOCE….

In  queste settimane di sospensione delle attività in aula, tutti i bambini della Scuola Primaria di Mombercelli sono stati raggiunti dalle loro insegnanti ed hanno proseguito con la didattica a distanza  utilizzando il registro elettronico e altri canali per consentire le lezioni e le dirette con gli alunni.

L’obiettivo principale è quello di raggiungere tutti e comunicare ai piccoli e alle famiglie, estremamente collaborative, la vicinanza da parte della scuola e la disponibilità a proseguire con una didattica efficace.

In queste giornate delicate per i bambini, si  cerca di mantenere il più possibile il contatto diretto, lo sguardo e la voce che possono rassicurare e confortare; per questo abbiamo dato rilievo ai lavoretti pasquali guidati da tutorial in cui le insegnanti guidano nella realizzazione, in modo semplice e con materiali facilmente recuperabili in casa.

L’uso delle dirette  streaming ha permesso di salutare i bambini, parlare con loro, condividere piccole esperienze e anche i timori; gli alunni di tutte le classi si sono rivisti e sono stati per qualche minuto insieme a scambiarsi i saluti e gli auguri pasquali.

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Anche i progetti non si fermano:  nelle prossime settimane una dottoressa ed un’ostetrica raggiungeranno in streaming gli alunni di V per una lezione sull’affettività ed educazione sessuale e gli operatori del progetto Diderot, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Museo del risparmio , faranno compagnia alla IV e alla V per interessanti lezioni sul risparmio e sulla gestione del denaro e della paghetta.

Questo approccio tecnologico e le nuove forme di didattica apriranno sicuramente nuovi orizzonti e potranno trasformarsi in ottime competenze utili per il futuro. 

Gli alunni rispondono con entusiasmo e le famiglie li supportano con aiuto e pazienza in questo lavoro corale in cui la scuola desidera garantire la propria presenza. 

Noi ci siamo...insieme ce la faremo!


NUVOLE DI PAROLE   lettura della realtà che stiamo vivendo attraverso la parolo ,anzi le parole. 

Gli alunni delle classi terze hanno fatto delle riflessioni stimolati dalla traccia di un testo  narrativo data dall’insegnante; sono pensieri ricchi di emozioni contrastanti, tanta noia, sacrificio, ma anche della  riscoperta dell’importanza del gruppo - famiglia,, del gruppo degli amici e della scuola...già perché molti, increduli di fronte alle loro stesse parole , hanno scritto che la” scuola manca”. Dalla lettura dei testi alcune parole ritornano insistenti così  alcuni di loro hanno cercato un modo per dare evidenza a queste parole che sono lo specchio del loro stato d'animo in questo periodo incredibilmente strano. Le parole sono state rappresentate in nuvole che hanno assunto la forma dei pensieri.

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In questa  prima rappresentazione ( autore Gabriel S. classe 3°B l)a nuvola prende la forma di una televisione. Già proprio la televisione che in questi giorni entra con prepotenza nelle nostre case con le informazioni tristi, i bollettini , ma per fortuna anche con messaggi di incoraggiamento e stima per tutti quelli che stanno aiutando i malati  ad affrontare le difficoltà . Le parole messe in luce dagli alunni della classe terza sono positive :

Speranza    pazienza aiutare   resilienza sacrificio

La seconda nuvola di parole  disegna il messaggio (realizzata da Lorenzo  R classe 3A) più importante di questo periodo:  l’aiuto reciproco che si deve dare e che si dovrebbe ricevere. Predomina la paura concentrata nella parola Coronavirus che viene però  circondata dalle rassicuranti parole della normalità della vita:

Casa    lezione   genitori amici    scuola persone vita

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La dimensione delle parole è proporzionata al relativo loro uso nei testi quindi il messaggio che gli alunni mandano a tutti è quello di un grande bisogno di normalità ,ma anche di speranza perché sentono l'abbraccio che dà forza dei genitori,nonni e degli amici.

ECCO ALCUNI PENSIERI SUL CORONAVIRUS DEI RAGAZZI DELLE CLASSI SECONDE 

Il coronavirus ci ha cambiato il modo di vivere, facendoci scoprire giornate diverse senza scuola ma permettendoci di trascorrere molto tempo con le nostre famiglie.

Questa terribile pandemia mi fa pensare al gran numero di morti che si sono verificati in questo periodo. Mi da’ molta tristezza sapere che  le persone malate affrontano la morte senza familiari al loro fianco.

In questi giorni penso a mia mamma che, lavorando in ospedale, è a rischio tutti i giorni di essere infettata.

Io sono fortunata perché vivo in campagna e ho un enorme giardino, dove posso uscire e giocare con i miei animali, mentre quelle persone che abitano  in appartamenti e non hanno un giardino, non so come facciano a stare tutto il giorno e tutti i giorni in casa.

Questa emergenza ha provocato gravi conseguenze all’economia mondiale, ma apparentemente non ci ha spaventato fino a quando lo stato non  ci ha imposto restrizioni alle nostre uscite.

Io penso che questa emergenza sia un’occasione per imparare a conoscerci meglio e  a saper apprezzare quanto le persone che ci circondano siano importanti. E’ necessario restare  a casa per proteggere noi stessi, ma soprattutto i nostri cari e le nostre famiglie, che ora più che mai  hanno bisogno di tutto ciò. TUTTO PASSERA’

Infine,  i ragazzi delle classi prime hanno esternato le loro emozioni attraverso l’associazione di immagini e parole. Si sono guardati intorno e guardati dentro. Lo spazio ristretto, in cui si trovano costretti a vivere, si trasforma in uno spazio aperto, libero e soprattutto da condividere con i compagni, per sentirsi più vicini… DISTANTI, MA UNITI, INSOMMA.

Immagini e parole sono state assemblate in un video corale. Qui sono stati creati collage, rappresentativi del lavoro.

IN QUESTO PRIMO COLLAGE RICCARDO CI MOSTRA LA BANDIERA ITALIANA, ISSATA SULL’INGRESSO DI CASA, CHE SVENTOLA SULLE NOSTRE VIGNE; ALESSIA VUOLE DIPINGERE SU UNO SFONDO VERDE IL FUTURO CHE CI ASPETTA; MARIKA MOSTRA LA SEMPLICITA’ DEI RITMI NATURALI: LA TERRA CHE FA NASCERE FIORI E FRUTTI E NUTRE GLI ESSERI VIVENTI; MATILDA COMUNICA LA SUA SPERANZA CON IL SIMBOLO DI QUESTA LOTTA: IL GIOIOSO E COLORATO ARCOBALENO.

I A distanti ma uniti

IN QUESTO SECONDO COLLAGE, ANAMARIA HA IMMORTALATO UN’APE CHE SI ABBEVERA DEL NETTARE DEI FIORI, UN’IMMAGINE CHE CI COMUNICA L’ ARMONIA DEL CREATO; ANCHE MILENA VUOLE TRASFERIRE NELLA FOTOGRAFIA IL SENTIMENTO DI SPERANZA RICAVATO DAL LEGAME CON LA NOSTRA TERRA; MARTINA CI PROPONE UN CIELO ROSSO PER COMUNICARE LA SPERANZA CHE TUTTO TORNI PRESTO ALLA NORMALITA’; EMMA HA SCELTO DI COMUNICARE L’ATTESA CON IL TRIPUDIO DEI FIORI CHE SBOCCIANO; GABRIELE CI MOSTRA IL SUO IORESTOACASA, MOSTRANDOCI LA SUA QUOTIDIANITA’

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IN QUESTO TERZO COLLAGE, SARA MOSTRA TUTTA LA BELLEZZA E LA FORZA DELLA NATURA CHE RINASCE; EMMA CI MOSTRA IL SENTIMENTO DI AFFETTO PER I NOSTRI ANIMALI, CHE IN QUESTO PERIODO CI TENGONO TANTA COMPAGNIA; UMBERTO VEDE NELLE NOSTRE VIGNE UN BEL MESSAGGIO DI SENSO DI APPARTENENZA; LARA CI MOSTRA CIO’ CHE VEDE DALLA SUA FINESTRA: LA SEMPLICITA’ DELLA QUOTIDIANITA’...


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IN QUESTO QUARTO COLLAGE, MATEJA HA RAPPRESENTATO LA BELLEZZA DELLA NATURA ATTRAVERSO UN’IMMAGINE MOLTO POETICA, CHIARA ED EDOARDO HANNO SCATTATO FOTOGRAFIE DEI PAESAGGI INTORNO A CASA, COMUNICANDO TRANQUILLITA’ E SENSO DI APPARTENENZA, DANIELE HA SEMPLICEMENTE (E SEMBRA POCO) FOTOGRAFATO IL CIELO BLU, PER COMUNICARE IL SENTIMENTO DI PACE; NATHALIE CI HA COMUNICATO IL SUO TUTTO...

I B distanti ma uniti



IN QUESTO QUINTO COLLAGE, LORENZO, SIMONE E DIEGO HANNO SCELTO LA NATURA INTORNO A CASA, PER COMUNICARE I LORO SENTIMENTI DI RICERCA DI BELLEZZA E ARMONIA E IL NOBILE MESSAGGIO DI ACCETTAZIONE DELLA DIVERSITA’; MALAK CI PROPONE LA SUA QUOTIDIANITA’ E CI MOSTRA L’IMPORTANZA DEL RIPOSO; KEVIN CI INVITA A COMBATTERE PER VINCERE TUTTI INSIEME.

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INFINE, IN QUESTO ULTIMO COLLAGE, ERIKA HA NOTATO CHE LA NATURA CONTINUA IL SUO CORSO, NONOSTANTE TUTTO E LE PIANTINE CRESCONO; DAFNE HA CREATO UN CUORICINO DI PRATOLINE, PER COMUNICARE IL SUO AFFETTO PER I COMPAGNI; LUDOVICA, CON LA SUA BIRO ROSSA VUOLE COMUNICARCI CHE GLI INSEGNANTI LE MANCANO, CHE LA SCUOLA LE MANCA; CHIARA CON IL FIORE LANCIATO NEL CIELO AZZURRO CI VUOLE INVIARE UN MESSAGGIO DI LEGGEREZZA E FELICITA’.

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