"Noi, così", un libro degli alunni di terza della Zandrino

 

alunni di terza media con il libro

testo di Anna Maria Triberti, foto di Tommaso Sconfienza (3B)

Grande successo e commozione ha avuto la pubblicazione del libro:”Noi, così” scritto dagli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Zandrino” di Mombercelli. Questo libro nasce da nove viaggi letterari: nove libri, nove letture, nove incontri  in cui ascoltare la voce del narratore per poi proseguire prestando attenzione alla propria voce interiore che di quei libri si fa eco, risonanza, contrapposizione, evocazione.

Nel corso dell'anno scolastico, ai ragazzi è stata proposta una vasta  tipologia di letture in modo da incontrare generi, scrittori, tematiche da preferire e seguire su sentieri diversi e a volte poco conosciuti. Ogni viaggio li ha trasportati all'interno di un libro per scoprirne il lessico, lo stile, le emozioni e soprattutto le analogie con il proprio vissuto personale. Ne sono scaturiti momenti di confronto, di introspezione, di analisi critica, di riflessione, che hanno dato origine a questo libro. Dalla narrazione orale alla narrazione scritta passando per la discussione di temi esistenziali; il percorso ha portato i ragazzi ad esprimersi in modo libero ed anonimo, guardandosi dentro e  osservando fatti, persone, cose del mondo che li circonda.

E' stata data loro la possibilità di esprimersi su svariati argomenti tutti legati al loro mondo e a ciò che li circonda: l'amore, gli affetti, le guerre, la natura, il futuro, il lavoro......Nasce qui un quadro dell'adolescenza e del suo modo di sentire, un'adolescenza che si svela ricca di sentimenti profondi più o meno nascosti e di idee ben precise.

Questa attività rappresenta l'arrivo di un percorso di lavoro durato tre anni e snodatosi in tre tappe fondamentali.

Nel primo anno i ragazzi si sono cimentati nella creazione degli haiku, poesie giapponesi, che costringono con il loro schema rigoroso a comunicare emozioni, sensazioni, sentimenti, descrizioni ridotte all'essenziale; di qui la doppia valenza del lavoro: guardare dentro se stessi per capire cosa scrivere ed enunciarlo arrivando al nucleo dell'anima poetica.

Nel secondo anno è stata praticata la metodologia autiobiografica che ha permesso la creazione di un "non diario", del tutto personale ed originale, dove ricordare, evocare, esprimere, confrontare, domandare e domandarsi, raccontare, illustrare, ricercare: tutti strumenti per andare alla scoperta di se stessi.

Nel terzo anno è stata attuata una didattica partecipativa, utilizzando lezioni dialogate, discussioni in classe e confronto di idee. Dopo la lettura e l'attenta analisi di ciascun libro proposto, con l'aiuto dell'insegnante, gli allievi sono stati indirizzati ad individuare il tema centrale e le intenzioni comunicative dell'autore, a formulare ipotesi interpretative fondate sul testo e, in un secondo momento, a produrre varie forme di scrittura, dando voce alle proprie emozioni.

Mediante la tecnica laboratoriale, l'intervento dell'esperto esterno ha offerto sia momenti di stimolo, sia un coordinamento che concatenasse i numerosi ed esuberanti apporti degli alunni in un continuum narrativo logico ed introspettivo. Il lavoro di classe ha sinergicamente intensificato e approfondito l'importanza del guardarsi dentro, dell'essere sempre se stessi nella propria unicità, del rispettare l'altro, dell'importanza di esprimersi sempre e comunque.

Il materiale raccolto, pagine e pagine in cui i ragazzi con spontaneità palesano pensieri e stati d'animo, rappresenta un tesoro prezioso di significati che in questo libro vengono donati.

La postfazione, a cura della psicopedagogista Silvana Alessandria, rivela proprio come questo mondo sia raccontato dai alunni con parole che fanno riflettere, meditare per cambiare quei comportamenti, quelle convinzioni spesso semplicistiche e affrettate sulla gioventù nelle loro risorse, nelle loro capacità e nella loro attitudine creativa. 

“Il mondo dell'adolescenza -scrive la dott.ssa Slvana Alessandria – si sgrana così, attimo dopo attimo, al lettore attento che sa coglierne sfumature e profondità. E' un mondo complesso, là dove il non detto emerge e l'esplicitato nasconde”.

“E' un libro – sottolinea ancora la psicopedagogista – che può diventare strumento di lavoro per insegnanti ed educatori.

classe 3 b

 

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