Atto di indirizzo per la predisposizione del piano triennale dell'Offerta Formativa dell'I. C. di Montegrosso d'Asti

 

ATTO DI INDIRIZZO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO  TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTEGROSSO D’ASTI

A.A.S. 2015-16/ 2016-17/ 2017-18

Circ.n. 7

Prot.n. 3.10.2015

A tutti i docenti

dell’I.C. di Montegrosso d’Asti

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

VISTA la Legge n.59/1997 sull’autonomia delle istituzioni scolastiche;

VISTO il DPR 275/1999 che disciplina l’autonomia scolastica;

VISTO il D. Lgs 165/2001 e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 concernente la Riforma del Sistema Nazionale di Istruzione  e Formazione e Delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti;

EMANA L’ATTO DI INDIRIZZO AL COLLEGIO DEI DOCENTI

 

CONSIDERATO  che

 

  •  Il Collegio dei Docenti  è tenuto redigere ed approvare il piano triennale dell’offerta formativa della scuola entro il mese di ottobre ed è soggetto a valutazione degli obiettivi prefissati;  Il piano dell’offerta formativa (POFT) è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale della scuola ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa nell'ambito dell’autonomia;
  •   La scuola elabora  per il triennio 2015-2018, in  coerenza con gli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV, le attività, le strategie , le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi generali previsti dalle Indicazioni Nazionali  e degli obiettivi prefissati dalla L.107/2015;
  •   Le linee di indirizzo del Consiglio d’Istituto costituiscono il punto di partenza del presente atto di indirizzo;
  •   Il piano dell’offerta formativa triennale deve contenere le metodologie, le linee educative e didattiche, varie opportunità di formazione/aggiornamento del personale in  servizio nella scuola e il fabbisogno dell’organico funzionale dell’autonomia;
  •   Il piano dell’offerta formativa deve garantire l’esercizio del diritto degli studenti al successo formativo, secondo le caratteristiche individuali, i principi di equità e di pari opportunità;
  •   Il piano dell’offerta formativa deve essere improntato sul dialogo delle componenti interne ed esterne per la sua concreta e effettiva realizzazione;
  •   Il piano dell’offerta formativa deve essere lo strumento per garantire la padronanza degli alfabeti di base, dei linguaggi dei sistemi simbolici, per ampliare il bagaglio di competenze, conoscenze, abilità e competenze che consentano agli studenti di stare al passo con il progresso culturale, tecnologico e scientifico e per prepararli ad affrontare, con gli strumenti necessari, gli studi superiori in tutti gli indirizzi;
  •   Il piano dell’offerta formativa triennale è deliberato dal Consiglio d’Istituto;

 

 

iI Dirigente Scolastico emana i seguenti indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione relativi alla redazione del POFT:

 

  1. Descrizione dell’analisi dei bisogni del territorio e dell’utenza.
  2. Declinazione degli obiettivi generali delle diverse classi e degli obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze, abilità e competenze.
  3. Inserimento di azioni progettuali, attività laboratoriali e cooperative che consentano, nel triennio, il raggiungimento degli obiettivi  inseriti nel RAV .
  4. Potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano, anche come lingua seconda nonché alla lingua inglese e il potenziamento delle competenze matematico‐logiche e scientifiche.
  5. Potenziamento delle competenze musicali e artistiche, anche mediante il coinvolgimento degli istituti pubblici e privati operanti sul territorio in tali settori.
  6. Potenziamento delle discipline motorie improntate allo sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica.
  7. Inserimento di strategie atte allo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, l'educazione alla parità tra i sessi, il sostegno dell'assunzione di responsabilità, nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri.
  8. Inserimento di strategie atte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, al fine di rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale.
  9. Prevedere strategie atte allo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla  conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali.
  10. Inserimento di percorsi atti a prevenire e a contrastare la dispersione scolastica, ogni forma di discriminazione e il bullismo, anche informatico.
  11. Prevedere strategie atte al potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio‐sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati.
  12. Inserimento dell'insegnamento delle materie scolastiche agli studenti con disabilità, assicurato anche attraverso il riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione.
  13. Programmare percorsi di recupero e potenziamento integrati nell’attività curricolari.
  14. Inserimento di azioni atte alla valorizzazione del merito degli alunni.
  15. Organizzare attività extrascolastiche coerenti con la programmazione didattica della classe, che tengano conto delle necessità scaturite dall’analisi dei bisogni formativi e delle richieste esplicitate dagli studenti e dalle famiglie.
  16. Preventivare, per gli alunni della scuola secondaria di I grado, attività di orientamento per una scelta consapevole del percorso di studi superiori da seguire.
  17. Predisporre un ambiente di apprendimento strutturato attraverso l’organizzazione flessibile delle aule, dei laboratori e degli spazi interni ed esterni alla scuola.
  18. Inserimento di azioni atte a promuovere la cultura in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche mediante l'organizzazione di corsi di formazione/aggiornamento.
  19. Prevedere attività formative e di aggiornamento obbligatorie, permanenti e strutturali, connesse alla funzione docente e non docente, coerenti con i risultati emersi dal piano di miglioramento dell’ istituzione scolastica.
  20. Inserimento nel piano triennale dell'offerta formativa dell'organico dell'autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali dell’ istituzione scolastica.

 

 Le Funzioni Strumentali, i Collaboratori del Dirigente, i componenti delle diverse Commissioni, i Responsabili di plesso e i Coordinatori di classe saranno gli elementi di raccordo tra l’ambito gestionale e didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano dell’Offerta Formativa.  

Il P.O.F sarà approvato con delibera del Consiglio d’Istituto entro il 31 ottobre 2015.

 

Il presente Atto è acquisito agli atti e pubblicato sul sito web della scuola.

 

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Emanuela Tartaglino

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 D.Lgs 39/1993

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