RAI SCUOLA

RAI SCUOLA
  1. Costellazione `68: Woodstock
    L’audiovisivo, con immagini originali, ricostruisce il raduno di Woodstock, che nell’agosto del 1969, si apriva nel nome di un’utopia come “pace, amore e musica”, e tra nuvole di hascich. Questo festival rock, che richiamò, secondo le stime, una folla di 500-600 mila persone, delineò e definì una generazione, come raccontano alcuni dei protagonisti. Grandi cantanti come Joe Cocker, Crosby Stills & Nash, Santana, Joan Baez, Jimy Hendrix, Janis Joplin, per citare solo i nomi più noti, sono entrati nella leggenda. Il raduno di Woodstock fu un avvenimento unico e irripetibile, che costituisce un pezzo di storia della cultura americana e della rivolta giovanile degli anni Sessanta.
  2. Memex: Galileo (pt.38)
    I virus sono importanti. Studiare l’impatto dell’interazione virus-uomo e i suoi meccanismi è oggetto di studi scientifici dai risultati sorprendenti: Anna Cereseto, biologa molecolare e Group Leader del Laboratorio di Virologia molecolare CIBIO dell’Università di Trento, ci spiega in modo approfondito l’importanza dei virus a partire dalle infezioni virali che hanno fortemente impattato la storia dell’umanità. Un’altra protagonista della puntata di oggi è Laura Scrano, ricercatrice dell’Università della Basilicata, che ci porta sulle tracce del “biorestauro” spiegandoci, in particolare, come i sassi di Matera si “curino” con i batteri. Con la matematica Claudia Bianchi parliamo di meteo, ma soprattutto di probabilità, affidabilità e statistiche delle previsioni meteorologiche. Scopriamo poi che come funziona “Billi” grazie a Luca Fiorani del Laboratorio Diagnostiche e Metrologia dell’ENEA. Ma che cos’è Billi? È un radar laser che permette di stabilire se un vulcano erutterà senza mettere a repentaglio la vita dei geofisici. Ma con quale precisione, e come? Ce lo svela proprio Fiorani in modo particolarmente dettagliato. Infine, la rubrica dell’astrofisico Luca Perri che oggi ci parla di “promozioni casuali”: o meglio, della storia dell’Ignobel per il Management.  
  3. Andrea Zapparoli Manzoni. Cybercrime. Ladri digitali
    Dieci miliardi di euro: a tanto si stima ammontino i danni di matrice cybercriminale in Italia. Ne parla Andrea Zapparoli Manzoni, del comitato direttivo della Clusit, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, che analizza i principali attacchi informatici che avvengono nel nostro paese. I soggetti più colpiti sono: i privati cittadini, il settore finanziario-bancario, il settore sanitario (furto di dati personali) e la pubblica amministrazione. 
  4. Cesare Pavese: ho condiviso le pene di molti
    Partendo da alcune parole scritte dal poeta e scrittore Cesare Pavese nel suo diario pochi giorni prima del suicidio, avvenuto a 42 anni in un albergo torinese, si leggono e commentano alcuni passi de La luna e i falò, da molti considerato il suo romanzo più bello. Scritto di getto, può considerarsi un’opera finale, definitiva, in cui Pavese riassume e mette a frutto le sue esperienze esistenziali e letterarie. È soprattutto da alcuni passi de La casa in collina che emerge lo straordinario sforzo dell’autore nel recupero del passato. Si parla poi del Pavese traduttore e divulgatore della letteratura anglosassone, attività, questa, che assume il valore di un’appassionata polemica contro la repressione del regime fascista. Nel 1950 lo scrittore riceve il premio Strega per il romanzo La bella estate, ma il riconoscimento della critica non riesce a farlo uscire dalla depressione e dalla solitudine che lo porteranno, di lì a poco, a togliersi la vita. Il filmato si chiude con un’inedita intervista a Pier Paolo Pasolini, realizzata dal regista Franco Contini nel 1972, durante la realizzazione di un film-documentario su Pavese. Il giudizio di Pasolini su Pavese è molto impietoso: lo definisce uno scrittore medio, a tratti persino mediocre.  
  5. Giovanni Maria Flick: attuare la Costituzione
    Nell’ambito delle Giornate della lingua italiana (Olimpiadi di Italiano), che si sono svolte a Firenze dal 26 al 28 marzo 2018, è stato affrontato il tema della Costituzione della Repubblica italiana come patrimonio linguistico oltre che come testo giuridico fondamentale, a 70 anni dalla sua entrata in vigore. Il Presidente emerito della Corte Costituzionale, già Ministro di Grazia e Giustizia, Giovanni Maria Flick ha tenuto ai ragazzi una lezione sul tema: "Conoscere la Costituzione: dalla memoria del passato al progetto del futuro". In questo video Flick affronta il tema delle riforme della Costituzione e dei rischi che le modifiche della seconda parte possano influire anche sulla prima, che è ritenuta, a giudizio umanime degli esperti, intoccabile. La vera questione, secondo Flick, più che quella della revisione è invece l'attuazione della Costituzione. 

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