21/12/'16 - Workshop per il PdM

Il giorno 21 dicembre 2015 dalle 14.30 alle 17.30 sitiene ad Asti, presso la Scuola Media "Martiri della Livertà" il Workshop per la preparazione del PdM organizzato dalla Rete SIRQ Saperi. Partecipano per il nostro IC il Dirigente Scolastico e due membri del NIV. 

Tema dell'incontro: MIGLIORAMENTO E PTOF

RELATORE: VITO INFANTE

Il prof. Vito Infane ad inizio seminario illustra ai presenti le attività della rete: essa tramite gruppi di ricerca, forum, corsi di aggiornamento e il marchio saperi, che è, dice Infante,  uno strumento potentissimo, diffonde la cultura della qualità e la diffusione di buone pratiche nelle scuole. Scopo di oggi in particolare andar via con qualche idea sul PdM grazie al confronto tra i gruppi di lavoro.

Sono presentati modelli di PdM e di PTOF e viene fornito un inquadramento generale. 

INQUADRAMENTO GENERALE

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

Quel che più conta, dice Vito Infante, è la ricaduta sugli esiti degli studenti.I processisono le attività che facciamo, ma non basta farle: è  inutile averle svolte se loro non imparano. 

I bambini sono come le annate del vino: dovrò perciò guardare l'evoluzione delle stesse classi, altrimenti i miei dati non sono confrontabili, e devo pormi obiettivi semplici da raggiungere e concreti. Non devo provare a migliorare i voti dei ragazzi rispetto all'anno prima. Meglio invece confrontarsi con la media provinciale.

E' necessario monitorare l'andamento della classe, tenendo conto del fatto che nella scuola media in seconda cala la motivazione e per lo più si avverte un segnale esplicito di peggioramento.

Obiettivo da raggiungere è l'omogeneità  tra classi parallele e per fare ciò c'è bisogno di criteri condivisi.Bbisogna lavorare in modo collegiale.

I PROCESSI 

Se gli esiti degli studenti sono quel che più conta, d'altro canto è dimostrato che buoni processi portano a buoni esiti. Dobbiamo quindi intervenire sui processi. Dobbiamo inoltre perseguire buoni esiti assicurando l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. 

I processi son divisi in due categorie: pratiche educative (la didattica) e aspetti organizzativi.

Nei processi organizzativi deve agire la leadership allargata: ed è importante che vi sia nei docenti il senso di appartenenza alla scuola. Fondamentale è il ruolo degli organi collegiali: la collegialità spesso è vista dai docenti in modo negativo, mentre è molto positiva. Migliorare è difficilissimo è per fare ciò bisogna lavorare insieme. Non solo: bisogna anche raccogliere aiuti dall'esterno: partnership, reti , risorse,...

Per analizzare il fenomeno  o scelgo le classi più significative o estraggo a sorte. Possiamo indicare le classi che si coinvolgono e scegliere in quali discipline monitorarle.  Darò peso ad un dato quando esso è strutturale, quando la varianza dipende da un modo di lavorare.

Se non raggiungo gli obiettivi che mi sono posto, devo fare un analisi delle cause. Inoltre si possono riaggiornare il Piano di Miglioramento e il PTOF se ci si rende conto che l'obiettivo era troppo alto.

E' fondamentale segnalare i progetti che derivano dal PdM, perché la coerenza è tra essi è fondamentale.

(Appunti presi durante il workshop dalla prof.ssa M. Vajra)

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