Piano annuale per l'inclusione '15/'16

Anno Scolastico 2015/'16

Piano Annuale per l’Inclusione


Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità


  1. Rilevazione dei BES presenti:

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

27

  • minorati vista

 
  • minorati udito

1

  • Psicofisici

26

  1. disturbi evolutivi specifici

47

  • DSA

30

  • ADHD/DOP

 
  • Borderline cognitivo

5

  • Altro

12

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

8

  • Socio-economico

7

  • Linguistico-culturale

1

  • Disagio comportamentale/relazionale

 
  • Altro

 

Totali

82

10.06 % su popolazione scolastica

 

N° PEI redatti dai GLHO

27

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

42

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

13


  1. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

AEC

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

No

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

No

Funzioni strumentali / coordinamento

 

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

 

Docenti tutor/mentor

 

No

Altro:

   

Altro:

   


  1. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

 

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

 

Altri docenti

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

 


  1. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

Progetti di inclusione / laboratori integrati

Altro:

  1. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

Coinvolgimento in progetti di inclusione

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

Altro:

 
  1. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

Progetti territoriali integrati

Progetti integrati a livello di singola scuola

Rapporti con CTS / CTI

Altro:

 
  1. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

Progetti integrati a livello di singola scuola

Progetti a livello di reti di scuole

  1. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe

Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva

Didattica interculturale / italiano L2

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

Altro:

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:



0



1



2



3



4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

     

X

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

   

X

   

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

     

X

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

     

X

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

   

X

   

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

     

X

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

       

X

Valorizzazione delle risorse esistenti

     

X

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

X

     

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

       

X

Altro:

         

Altro:

         

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici


Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno


Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)


LA SCUOLA

-Elabora, inserendo nel POF una politica di promozione dell’integrazione e dell’inclusione condivisa tra il personale (Piano Annuale per l’Inclusione).

-Definisce al proprio interno una struttura  di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità ed al disagio scolastico (gruppo di lavoro per l’inclusione), definendo i ruoli di referenza o riferimento interna ed esterna.

-Sensibilizza la famiglia a farsi carico del problema, elaborando un progetto educativo condiviso e invitandola a farsi aiutare, attraverso l’accesso ai servizi (ASL e/o servizi sociali)


IL DIRIGENTE

Convoca e presiede il GLI

Viene informato dal  Coordinatore di Classe e/o Coordinatore BES rispetto agli sviluppi del caso considerato. Convoca e presiede il Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione.


LA FUNZIONE STRUMENTALE

Collabora con il Dirigente Scolastico, raccorda le diverse realtà ( Scuola, ASL, Famiglie, enti territoriali…), attua il monitoraggio di progetti, rendiconta al Collegio docenti, partecipa alla Commissione per alunni con disabilità e  riferisce  ai singoli consigli.

 

I CONSIGLI DI CLASSE/interclasse/intersezione, informano il Dirigente e la famiglia della situazione/problema. Effettuano un primo incontro con i genitori. Collaborano all’osservazione sistematica ed alla raccolta dei dati. Analizzano i dati rilevati, prendono atto della relazione clinica, definiscono, condividono e attuano il Profilo Dinamico Funzionale (PDF), il Piano Educativo Individualizzato (PEI) od un Progetto Educativo Personalizzato (PEP) per l’alunno.


LA FAMIGLIA:  Informa il coordinatore di classe (o viene informata) della situazione/problema. Si attiva per portare il figlio da uno specialista ove necessario. Partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio, condivide il Progetto e collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione.


IL COORDINATORE BES  coordina il colloquio tra scuola e famiglia. Segue i passaggi di contatto/informazione Scuola /Famiglia/ Servizi. Rimane a disposizione e collabora con gli insegnanti per la definizione dei Progetti (PEI o PEP). Informa circa le nuove disposizioni di legge o rispetto a nuovi ambiti di ricerca e di didattica speciale ed inclusiva. Fornisce spiegazioni sull’organizzazione della scuola.


ASL

Effettua l’accertamento, fa la diagnosi e redige una relazione. Incontra la famiglia per la restituzione relativa all’accertamento effettuato. Fornisce supporto alla scuola per individuare  il percorso da intraprendere in assenza della collaborazione della famiglia.


IL SERVIZIO SOCIALE

Se necessario viene aperta una collaborazione di rete, rispetto ai vari servizi offerti dal territorio. Partecipa agli incontri della scuola organizzati per i diversi alunni. E’ attivato e coinvolto rispetto al caso esaminato. Integra e condivide il PEI o PEP.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti


Formazione e aggiornamento su didattica speciale e progetti educativo/didattici a prevalente tematica inclusiva.


  • DSA

  • Corsi di aggiornamento professionale su:

  • saper insegnare e fare apprendere

  • implementare l’esperienza su cosa osservare, come osservare e chi osservare

  • gestione delle dinamiche del gruppo classe

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive


Le strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive si basano su:


  • osservazioni per definire una valutazione iniziale

  • osservazioni programmate per definire valutazioni intermedie

  • definizioni e avvio di nuove progettualità.

Le attività guidate coerenti con le prassi inclusive proposte sono:


  • attività di apprendimento e di applicazione delle conoscenze

  • attività di comunicazione

  • attività motorie

  • attività pratiche e operative

  • attività relative alla cura della propria persona

  • attività di relazioni interpersonali

  • attività relative alla quotidianità e al rispetto di consegne

in definitiva le strategie di valutazione con prassi inclusive dovranno rendere efficace gli strumenti con cui l’individuo raggiunge gli standard di indipendenza personale, e di responsabilità sociale propri dell’età.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola


Affinché il progetto vada a buon fine, l’organizzazione Scuola deve predisporre un piano attuativo nel quale devono essere coinvolti tutti i soggetti responsabili del progetto, ognuno con competenze e ruoli ben definiti


  • Dirigente scolastico

  • Gruppo di coordinamento (GLI) dei responsabili di plesso

  • Docenti curriculari

  • Docenti di sostegno

Relativamente ai PDF, PEI e PdP il consiglio di classe/interclasse e intersezione, ed ogni insegnante in merito alla disciplina di competenza, affiancati e supportati dall’insegnante di sostegno metteranno in atto, già dalle prime settimane dell’anno scolastico, le strategie metodologiche necessarie ad una osservazione iniziale attenta, (test, lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie) che consenta di raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione e al conseguimento del percorso didattico inclusivo.

Il GLI si occuperà della rilevazione dei BES presenti nell’ istituto raccogliendo le documentazioni degli interventi educativo-didattici.


Il Dirigente Scolastico sarà messo al corrente dal referente del sostegno/funzione strumentale del percorso scolastico di ogni allievo con BES ed è interpellato direttamente nel caso si presentino particolari difficoltà nell’attuazione dei progetti. E’ attivo nel favorire contatti e passaggio di informazioni tra le scuole e tra Scuola e territorio.


In caso di rilevazioni di situazioni gravi potrà essere necessario il coinvolgimento del  personale ATA.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti


Assegnazione di un educatore che lavora a stretto contatto con il consiglio di classe / interclasse/ intersezione secondo i tempi indicati nelle attività previste dal piano annuale. Le attività consistono in un aiuto didattico, di socializzazione, di acquisizione di maggiore autonomia nel muoversi anche all’interno del territorio, di attuazione di progetti con associazioni ed enti.


Ampliamento degli interventi riabilitativi (logopedia, fisioterapia, psicomotricità).


Interventi sanitari e terapeutici (interventi di carattere medico-sanitari condotti da neuropsichiatri, psicologi).


Con gli esperti dell’ASL si organizzano incontri periodici, collaborando alle iniziative educative e di integrazione predisposte nel Piano di Inclusione. Avranno modo di verificare il livello e la qualità dell’integrazione nelle classi dell’Istituto, danno consigli nella stesura degli obiettivi individualizzati del PEI, e del PDP oltre alla collaborazione per l’aggiornamento e la stesura del PDF.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative


In  base al calendario stabilito all’inizio dell’anno scolastico sono previsti incontri scuola-famiglia-territorio, oltre agli incontri con l’equipe multidisciplinare dell’ASL competente. Con le famiglie i contatti telefonici, per iscritto e “de visu” saranno periodici e programmati al fine di attuare una guida extra scolastica costante e un quotidiano controllo sull’andamento didattico-disciplinare. Ciò consentirà un rinforzo di quanto trattato in sede scolastica e agevolerà il processo di crescita degli alunni.

Pertanto i familiari in sinergia con la scuola concorrono all’attuazione di strategie necessarie per l’integrazione dei loro figli. Devono essere attivate, in relazione a difficoltà specifiche, risorse territoriali ( strutture sportive, educatori, ecc.) appartenenti al volontariato e/o al privato sociale.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;


ACCOGLIENZA


l’accoglienza di studenti con BES all’inizio del percorso scolastico

l’accoglienza di studenti con BES in corso d’anno

il passaggio di informazioni relative a studenti con BES da un ordine di scuola all’altro

 

CURRICOLO


OBIETTIVO  /  COMPETENZA


Educativo- relazionale-didattico relativo al progetto di vita


ATTIVITÀ


  • attività adattata rispetto al compito comune (in classe)

  • attività differenziata con materiale predisposto (in classe)

  • affiancamento / guida nell’attività comune (in classe)

  • attività di approfondimento / recupero a gruppi dentro la classe

  • attività di approfondimento / recupero individuale

  • tutoraggio tra pari (in classe o fuori)

  • lavori di gruppo tra pari in classe

  • attività di piccolo gruppo fuori dalla classe

  • affiancamento / guida nell’attività  individuale fuori dalla classe e nello studio

  • attività individuale autonoma

  • attività alternativa,  laboratori specifici


CONTENUTI


  • comuni

  • alternativi

  • ridotti

  • facilitati

SPAZI


  • organizzazione dello spazio aula

  • attività da svolgere in ambienti diversi dall’aula

  • spazi attrezzati-area ludico didattica esterna

  • luoghi extrascuola

TEMPI


  • tempi aggiuntivi per l’esecuzione delle attività

  • tempi commisurati ai progressi del bambino.

MATERIALI/STRUMENTI


  • strumenti specifici  che supportano in modo diretto l’abilità deficitaria (lettura/ortografia/grafia/numero /calcolo) come ad esempio:

  1. la sintesi vocale

  2. la calcolatrice

  3. la video scrittura con correttore ortografico

  4. Uso del  Boardmaker: programma grafico  utilizzato per realizzare, con i simboli PCS, materiale cartaceo per la comunicazione, per attività di riabilitazione e di insegnamento.

  5. LIM

  6. uso di CD-ROM per potenziare e migliorare le capacità logiche- matematiche e linguistiche

  • strumenti non specifici o funzionali strumenti che supportano aspetti deficitari di abilità “trasversali” come la memoria, l’attenzione, ecc.. come

  1. la tavola pitagorica

  2. tabella dei verbi

  3. tabelle delle formule matematiche

  4. tabelle delle sequenze dei giorni / mesi….

  5. mappe concettuali e mentali

All’interno del nostro Istituto è previsto uno screening  logopedico  che coinvolge i bambini dell’ ultimo anno della scuola dell’Infanzia   e i bambini delle prime classi della Scuola Primaria. Tale progetto risulta utile per individuare  precocemente eventuali disturbi dell’apprendimento  fornendo agli insegnanti e alle famiglie strumenti compensativi di supporto. Attraverso  l’interazione e il dialogo costante tra le figure educative- didattiche e quelle sanitario -riabilitative si limita il disagio dei soggetti a rischio.

Inoltre sempre presso il nostro Istituto è presente il progetto “Classroom - Aula virtuale”nel  quale vengono

  1. potenziate le competenze informatiche con l’abituale utilizzo delle Google Apps for Educations (Google Documenti, Fogli di lavoro, presentazioni, Disegni…) all’interno dell’ambiente di studio collaborativo Classrom favorendo la fruizione di strumenti compensativi digitali;

  2. si consolidano la capacità di lavorare in collaborazione con altri favorendo l’inclusione;

  3. si forniscono strumenti di supporto allo studio on-line: mappe concettuali, schemi, appunti delle lezioni semplificati, ...

RISULTATI  ATTESI*


  • comportamenti osservabili che testimoniano il grado di raggiungimento dell’obiettivo

VERIFICHE


  • comuni

  • comuni graduate

  • adattate

  • differenziate sulla base del PEI e PDP proposte in classe per ogni singola disciplina

  • differenziate sulla base del PEI e PDP concordate e proposte dagli insegnanti


VALUTAZIONE


Docente/i responsabili, altri educatori coinvolti dell’attività proposta dello studente relativamente ai risultati attesi


  • adeguata

  • efficace

  • da estendere

  • da prorogare

  • da sospendere

  • insufficiente

La dicitura risultati attesi * è stata scelta per suggerire la rilevazione di comportamenti che rivelano l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze riconoscibili come risultato degli interventi e dei percorsi personalizzati e rispondenti ai bisogni formativi precedentemente rilevati.


I comportamenti osservabili possono riguardare


  • rendimento e prestazioni in ambito disciplinare

  • coinvolgimento personale / soddisfazione / benessere

  • lavoro in autonomia

  • compiti e studio a casa

  • partecipazione / relazioni a scuola

  • relazioni nella famiglia e/o altri contesti educativi coinvolti

Valorizzazione delle risorse esistenti


Valorizzare le competenze specifiche di ogni docente.


Implementare l’utilizzo della LIM che è uno strumento in grado di integrare vecchi e nuovi linguaggi: quelli della scuola e quelli della società multimediale. Sarà valorizzato l’uso dei software in relazione agli obiettivi didattici che si vogliono raggiungere per favorire l’interazione e la partecipazione di tutti gli alunni.

L’utilizzo dei laboratori presenti nella scuola serviranno a creare un contesto di apprendimento personalizzato che sa trasformare, valorizzandole anche le situazioni di potenziale difficoltà.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione


Risorse materiali: laboratori  (arte, musica, lab. Teatrale, ludico-manuale: ceramica), palestre, attrezzature informatiche- software didattici.

Risorse umane: psicologi, pedagogisti, educatori, animatori, assistenti igienico-sanitari, docenti specializzati in attività ludico-formative-laboratoriali-relazionali

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.


Accoglienza (progetto continuità) già previsto nel POF. Orientamento interno ed esterno già previsto nel POF


Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data _________

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data _________




Informazioni aggiuntive